ISTDP e counseling

ISTDP (INTENSIVE SHORT TERM DYNAMIC PSYCHOTHERAPY o psicoterapia dinamica breve e intensiva) é una particolare tecnica che guarda il disturbo relazionale o emotivo come conseguenza di un interruzione nel legame con le figure di attaccamento.

 

Con figure di attaccamento indichiamo le figure che il bambino fino all’adolescenza prende come riferimento per la sua crescita. Nella maggior parte dei casi quindi si parla dei genitori, ma si può parlare anche di nonni, zii o di chi ha fatto le veci del genitore nella crescita e nell’accudimento.

 

Succede, a volte, che eventi della vita presente riattivino emozioni e sensazioni che erano stati assopiti o bloccati in età precoce, e questo può generare agitazioni ed ansie a livello relazionale.

 

Con ISTDP, il couselor aiuta la persona ad esplorare queste dinamiche e le modalità in cui le emozioni vengono bloccate per trovare insieme le corrispondenze con quello che succede nel momento di vita presente.

È molto importante essere in contatto con l’emozione nel qui ed ora ed avere la percezione anche fisica del processo emozionale.

L’apice dell’incontro si avrà quando le difese crollano invase dalla potenza del sentimento nel qui ed ora in quello che viene chiamato “breakthrough”.

 

Il percorso supportato da questa tecnica è caratterizzato dalla brevità. Il numero degli incontri è limitato ed i primi risultati si possono riscontrare sin dalle prime esperienze.

 

Il mio lavoro nello specifico si affianca a quello del medico di riferimento nel trattamento di :

- cefalee e emicranie, riconducibili a stati di tensione emotiva

- colon irritabile

- dermatiti da stressanti

 

Nella mia esperienza, mi confronto spesso con persone che riferiscono:

“Non riesco a sopportare il mio capo, mi dice sempre che non so fare niente, esattamente come faceva mio padre”

“Non mi sento mai abbastanza bella, ogni volta che mi guardo allo specchio sento la voce di mia mamma che mi rimbomba nella testa e mi dice che mi dovrei vergognare”

“Non ha senso che io vada alle superiori, tanto come dice mia madre non potrò mai fare niente nella vita, noi siamo destinati a fare gli operai”...