riconoscere il limite per avere la possibilità di superarlo

Danzaterapia

La danzaterapia nasce da una metodologia sviluppata da Maria Fux dagli anni 60 ad oggi .

Nel 1968 Maria Fux presentò il suo lavoro al congresso internazionale di Musicoterapia di Buenos Aires. Il suo lavoro iniziò con gli audiolesi e sin da subito coinvolse persone con diverse patologie psichiche e fisiche.

 

La danza rappresentava e, ancora oggi, rappresenta la possibilità dove sembra ci siano solo limiti.

Il nucleo di questo metodo sta nel riconoscere il limite per avere la possibilità di superarlo.

Esistono molte realtà di danza integrata o inclusiva dove gruppi eterogenei lavorano insieme.

 

Ad oggi, grazie allo sviluppo delle neuroscienze, sappiamo che l’assenza di linguaggio favorisce uno stato di coscienza il cui il controllo razionale si affievolisce dando la possibilità alle emozioni di emergere.

Questo avviene perché la danza in quanto processo creativo è collegata all’emisfero destro del cervello e attiva il sistema limbico e l’ipotalamo, centri nervosi deputati alle emozioni e all’istinto.

 

Già nel 1915 Jung chiedeva ai suoi pazienti di danzare le proprie emozioni. Diceva che le mani possono arrivare dove le parole non arrivano.

 

Da ballerina, ho potuto "toccare con mano" quanto queste teorie fossero reali. Durante i miei studi, ho iniziato a far danzare insieme diverse metodologie ed integrare la scienza, l’arte e l’anatomia, unire oriente ed occidente, antichità e attualità per creare una metodologia che sapesse integrare tutto questo in un unica danza.

 

Dance&mind - la danzaterapia

Ad oggi, dance&mind, così ho chiamato questa parte della mia metodologia è un insieme di:

- neuroscienza

- danzaterapia M. Fux

- ISTDP

- arteterapia

- anatomia esperienziale

- counseling a mediazione artistica

 

Grazie al sostegno dei medici con cui collaboro, in particolare il Dott. Romeo Compostella e la Dott.ssa Erica Francesca Poli, ho la possibilità di affiancare terapie convenzionali ed essere di supporto.

 

Il mio lavoro ad oggi conta interventi per:

- donne operate al seno in pre e post operatorio, per il recupero della funzionalità (grazie al pilates) e per nel recupero della percezione corporea;

- ADHD, e tutto lo spettro autistico;

- fibromialgia;

- dislessia, disturbi dell’attenzione e iperattività;

- depressione;

- sindrome di down;

- ritardi cognitivi di varia natura.

 

Il mio intervento è, ovviamente, di supporto e accompagnamento e che è sempre necessaria la supervisione di un medico.

 


Federica Varone per "Femminil-Mente". Serata dedicata al tema "Donne e malattia" (Milano, febbraio 2014)

http://www.nonsoloanima.tv - Federica Varone per "Femminil-Mente".

Serata dedicata al tema "Donne e malattia" (Milano, febbraio 2014).

La danzaterapia comprende danza, pilates, arte, meditazione. Non occorre saper ballare, ma muoversi, anche solo con una parte del corpo. Solo sapendo cosa c'è che ci blocca, qual è il nostro limite, possiamo superarlo.


L'intervento di Federica Varone al Convegno "La prevenzione in medicina alla luce della PNEI, psico neuro endocrino immunologia" (Milano, 25 febbraio 2017)

organizzato dall'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

L'intervento di Federica Varone, couselor e danzaterapeuta, dal titolo: "Il corpo ricorda, il corpo parla: esperienze di integrazione clinica di artedanzaterapia e tecniche a mediazione corporea."

Pnei - psico neuro endocrino immunologia e la danzaterapia: come la danzaterapia può accompagnare il trattamento ed essere alleata nella prevenzione delle malattie.

Programma del convegno